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Sicurezza Urbana

Estratto del "PATTO PER L'ATTUAZIONE DELLA SICUREZZA URBANA tra il Prefetto di Lecco e il Sindaco di Calco"

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PREMESSO CHE il Comune di Calco intende rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto alla forme di illegalità, consentendo la partecipazione a bandi attinenti all'installazione di sistemi di videosorveglianza, visti i pregressi casi di furti e scasso, sia nel centro abitato che nella frazione di Arlate, oltre a numerose incursioni nella zona industriale.

Il Comune di Calco si trova in Brianza a 15 km dalla città di Lecco, non ha mai usufruito di contributi per l'installazione dei sistemi di videosorveglianza.

I cittadini residenti al 31 dicembre 2017 risultavano essere 5341, esclusi i circa 30 immigrati ospitati presso due strutture di accoglienza privata situate sulla via Nazionale, all'interno del nucleo abitato, su disposizioni della Prefettura di Lecco.

Si precisa inoltre che tra la popolazione residente va considerata la presenza di n. 520 cittadini stranieri.

Nel territorio comunale di Calco è attraversato dalla SP 342 e dalla SP 342 dir che risultano essere il crocevia naturale per le direttrici Como-Lecco-Bergamo-Milano, tratto di strada percorso giornalmente da almeno 15000 tra mezzi pesanti e autovetture.

Il Comune ospita diversi eventi e manifestazioni sia culturali che sportive presso l'Area Comunale denominata "Area San Vigilio", l'oratorio di Arlate e l'Oratorio di Calco e il Palazzetto dello Sport.

Nel Comune di Calco annualmente si svolge la corsa campestre regionale organizzata dalla Virtus Calco che attira numerosi concorrenti, si disputano inoltre campionati di calcio dilettantistico e il campionato di Volley femminile di serie "D".

Nel nucleo abitato sono presenti un Grande Struttura di Vendita e una Media Struttura di Vendita oltre a due istituti bancari, un ufficio postale ed una farmacia che hanno subito rapine nell'ultimo decennio.

Importante sottolineare che numerose sono le dimore storiche presenti sul territorio non abitate costantemente e che pertanto rimangono incustodite. Ciò costituisce un serio pericolo poiché permette ai malintenzionati di agire indisturbati.

Le azioni di furto e le azioni di scasso che si sono manifestate nel corso degli anni nel territorio di Calco sono documentate presso la Compagnia Carabinieri di Merate e presso la stazione Carabinieri di Brivio. Il territorio comunale si estende per una superfiie di 4,7 kmq suddiviso in diverse località tra le quali: Calco Alto, Arlate, Boffalora, Piano.

La collocazione dei diversi poli rende maggiormente onerosa l'erogazione dei servizi e difficile risulta essere il controllo capillare del territorio; contestualmente è necessario intervenire sul fenomeno del degrado, relativo all'abbandono incontrollato di rifiuti solidi urbani e/o speciali, anche in considerazione del fatto che il Comune dispone solamente di due operatori di Polizia Locale e non è presente in loco la Stazione dei Carabinieri, presente a Brivio, ma che deve fare fronte ad un bacino di utenza di circa 37.000 abitanti.

La videosorveglianza, se realizzata, potrebbe fungere da deterrente per le azioni criminose e predatorie.

L'articolazione del Comune in diverse aree, con problematiche specifiche e differenti tra le varie zone, appare come un ostacolo alla realizzazione di politiche di sicurezza incisive, in cui è necessario predisporre distinte pianificazioni per la sicurezza dei cittadini.

Le istanze di sicurezza provenienti dalla collettività richiedono un alto livello di vigilanza sul piano strategico e operativo e di conseguenza l'attuazione di sistemi integrati di controllo del territorio che coinvolgano tutti i livelli di governo, data anche la ridottissima presenza della Polizia Locale, la quale rappresenta un esiguo valore aggiunto soprattutto in relazione alla limitata efficacia e incisività del dispositivi di prevenzione. Occorrerebbe, pertanto, rafforzare l'attività di controllo attraverso presidi fissi o mobili al fine di potenziare l'attività di prevenzione e contrasto dell'illegalità e predisporre sistemi di videosorveglianza, specie nelle zone maggiormente esposte al rischio di episodi di microcriminalità e di spaccio di eventuali sostanze stupefacenti, istituendo un livello tecnologico degli impianti, anche dotati di moderni sistemi di rilevazione delle targhe, collegati con le apparecchiature delle Forze di Polizia.

I firmatari del presente Patto intendono quindi garantire con modalità condivise, nel rispetto delle reciproche competenze, il bene pubblico della sicurezza urbana, intendendo per esso quanto afferisce alla vivibilità e al decoro della città, da perseguire anche attraverso interventi di riqualificazione urbanistica, sociale e culturale, nonché recupero delle aree e dei siti degradati, l'eliminazione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale, la prevenzione della criminalità, in particolare di tipo predatorio, la promozione della cultura della legalità e l'affermazione di più elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile.

A tal fine, nel quadro della collaborazione tra le Forze di Polizia e la Polizia Locale, Il Comune intende, tra l'altro, avvalersi delle specifiche risorse, previste ai fini della realizzazione di sistemi di videosorveglianza dal decreto legge n. 14 del 20 febbraio 2017, convertito con modificazioni dalla legge n. 48 del 18 aprile 2017, n. 48, nelle more dell'emanazione delle Linee Guida che dovranno essere adottate su proposta del Ministro dell'Interno, con accordo sancito in sede di Conferenza Stato-Città ed Autonomie Locali.

ART 1 - Finalità
la Prefettura di Lecco "Ufficio Territoriale del Governo" e il Comune di Calco "Amministrazione Comunale", (di seguito Parti) nel rispetto delle reciproche competenze, adottano strategie congiunte, volte a migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini e a contrastare ogni forma di illegalità e favorendo così l'impegno delle Forze di Polizia per far fronte ad esigenze straordinarie del territorio.

A tale scopo, le Parti riconoscono che occorre intervenire in materia di sicurezza urbana attraverso azioni volte alla:
- prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria;
- promozione del rispetto dell'igiene e del decoro urbano.

Le Parti, nel quadro dei principi di leale collaborazione, richiamano il ruolo di centralità del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, quale sede privilegiata di esame e di coordinamento delle iniziative di politiche di sicurezza urbana.

ART. 2 - Strumenti attuativi
Al fine del perseguimento delle finalità di cui all'art. 1 e in particolare, per la prevenzione e il contrasto della criminalità diffusa e predatoria, le Parti individuano quale prioritario obiettivo l'installazione e/o il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza comunali, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 2 del decreto del 31 gennaio 2018 richiamato in premessa, nei seguenti punti strategici del territorio comunale maggiormente interessate da situazioni di degrado e di illegalità:

1) Largo Naquera: telecamera OCR + telecamera fissa su palo;
2) Sagrato Chiesa Parrocchiale San Vigilio: telecamera fissa su palo;
3) Via Cornello: telecamera OCR + telecamera fissa su palo IP;
4) Campanile Chiesa di Calco: unità di dorsale P-P è access point Outdoor;
5) Via Lecco (Fraz. Arlate): telecamera OCR + telecamera fissa su nuovo palo;
6) Canonica Chiesa di Arlate: unità CPE di postazione;
7) Ex Scuola di Arlate: unità CPE di postazione;
8) Municipio di Calco: unità di dorsale P-P + unità CPE.

I progetti anche integrati dei sistemi di videosorveglianza, elaborati nel rispetto delle disposizione dell'Autorità Garante per il trattamento dei dati personali, saranno oggetto di valutazione da parte del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, per le modalità di impiego e ogni aspetto tecnico operativo, in coerenza con le direttive ministeriali emanate in materia, con particolare riferimento alla circolare del Ministero dell'Interno 558/SICPART/421.2/70/224632 del 2 marzo 2012, recante "Sistemi di videosorveglianza in abito comunale - Direttiva" e agli atti ivi richiamati.

Le Parti si impegnano, nell'ambito delle rispettive competenze, a favorire lo scmabio informativo tra le Forze di Polizia dei comuni limitrofi e la Polizia Locale.

ART. 3 - Cabina di regia
E' istituita presso la Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo, una Cabina di Regia, composta dai rappresentanti delle Forze di Polizia e della Polizia Locale, con il compito di monitorare lo stato di attuazione del patto, con cadenza semestrale, anche ai fini della predisposizione, da parte del Prefetto, della relazione informativa all'Uficio per il coordinamento e pianificazione delle Forze di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, individuato quale punto di snodo delle iniziative in materia di sicurezza urbana.

ART. 4 - Durata e verifiche
Il presente patto ha durato sino al completamento delle procedure previste dal Decreto Interministeriale del 31 gennaio 2018, richiamato il premessa.

Lecco, 29 giugno 2018

Il Prefetto di Lecco, Liliana Baccari
Il Sindaco di Calco, Stefano Motta

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