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CAI CALCO: UN CAMMINO ... LUNGO OLTRE 40 ANNI 

Pino Brambila, presidente del CAI di Calco fino al 2007, ci racconta la storia della sezione calchese e dei gruppi ad essa collegati.

In una spoglia saletta del Convegno Giovanile dell’Oratorio Parrocchiale di San Vigilio, un gruppo di giovani amanti della montagna decide di fondare una sezione del Club Alpino Italiano nel paese di Calco. E’ il 1964 e per iniziativa di Renato Sala e Franco Castelli, vengono raccolte 107 firme necessarie per la richiesta presentata alla Sede Centrale del CAI.
L’iniziativa ha il beneplacito del parroco don Arrigo Masanti, che vede in ciò un modo sano per tenere legati i giovani alla vita oratoriana. A rafforzare questa convinzione, racconta Renato che il Parroco, preoccupato per il possibile scandalo offerto dalla presenza di ragazze in tenuta da montagna, con tanto di pantaloni, durante la Messa prima domenicale, decide di celebrare di giorno festivo una S. Messa mattutina in esclusiva per i giovani montanari.
La prima riunione del direttivo sezionale si svolge nell’edificio del Convegno Giovanile dell’Oratorio di Calco il 6 giugno 1964. Primo presidente viene eletto Franco Castelli, Renato Sala sarà il suo vice. Iniziano le prime gite sociali, una foto immortala il primo gruppo di soci sulla cima del Resegone. La sede sociale rimane nell’Oratorio fino al 1966, quando, dopo una fase provvisoria presso il “canton” dietro il Bar Stella, trova finalmente una collocazione stabile in Largo Pomeo con l’elezione di Paolo Luraghi alla carica di Presidente.
Sono anni nei quali la sezione CAI di Calco inizia a crescere svolgendo varie attività escursionistiche per i soci che aumentano di numero ogni anno.
Nel 1979 avviene la mitica spedizione sezionale al Monte Kenya, e il gruppo ne approfitta per una visita alla Missione del socio Padre Luigino Brambilla.
Negli anni a cavallo tra il 1980 e il 1981 la sezione vede una breve fase di transizione: alla guida si alternano Alberto Colombo ed Emilio Gatti, mentre si prepara la presidenza di Vincenzo Manzoni.
Grazie anche all’entrata nel Consiglio Direttivo di giovani leve che apportano nuove idee, la sezione inizia un periodo di rinnovamento nelle proprie strategie che la porteranno a crescere sia nel peso numerico sia nell’articolazione del campo di intervento.
Il 1982 segna l’inizio dei lavori di recupero della sentieristica del San Genesio - Monte di Brianza, grazie al finanziamento di ben 10 milioni di lire della Regione Lombardia, che consente di compiere un primo passo verso quel grande progetto che sarà la realizzazione di una rete di sentieri su tutta la dorsale.
Dopo un timido tentativo di contatto con il mondo dei più piccoli, nel 1984 la sezione inizia ufficialmente l’attività in questo campo con l’istituzione del primo corso di Alpinismo Giovanile, con regolare omologazione da parte della Commissione Regionale di Alpinismo Giovanile.
E’ anche di questo anno l’affiliazione alla sezione del Gruppo Speleologico Valle d’Intelvi, che successivamente cambierà area per i suoi interventi divenendo Speleo Club Valle Imagna, con sede a Sant’Omobono Imagna.
Il 1987 assiste al superamento della soglia dei 400 soci, mentre diviene presidente sezionale Pino Brambilla, che presiederà il Consiglio Direttivo ininterrottamente sino al 2007, quando subentra Luigi Panzeri.
E’ un ventennio nel quale la sezione continua a crescere numericamente fino a toccare e superare i 600 soci, provenienti da moltissimi comuni del Meratese. Ma soprattutto in questi anni avviene un maggiore indirizzamento dell’attività sezionale verso l’esterno e il sociale.
Numerose sono le collaborazioni con le varie scuole locali, attraverso l’accompagnamento in montagna di classi scolastiche e l’intervento di esperti CAI a supporto degli insegnanti, mentre i corsi di Alpinismo Giovanile vengono  articolati in due diversi tipi di offerte formative.
Ma forse l’evento più inaspettato è la nascita nel 1990 della sottosezione di Airuno, richiesta per iniziativa di un gruppo di giovani appassionati dello sci di fondo. Con la reggenza di Giovanni Viganò prima e successivamente di Ivo Benatti, la sottosezione contribuirà ad arricchire l’attività escursionistica della sezione fino ad oggi.
Una significativa conferma dell’impegno del CAI nel sociale è la costituzione nel 1996 del Gruppo Età d’Oro (GEO) che in pochissimo tempo raccoglie oltre 70 aderenti tra gli over-60 sparsi tra i vari comuni. La prima uscita ufficiale avviene al Rifugio Magnolini, guidati dall’immancabile Lino Spada. Da allora le gite vengono programmate con una cadenza quindicinale ed ottengono un grande consenso, poiché contribuiscono ad avvicinare alla montagna anche persone fino a quel momento estranee a questa emozionante esperienza.
Forse quel piccolo gruppo di giovani non aveva previsto che la sezione da loro fondata nel lontano 1964 potesse attraversare con successo tutti questi decenni, lanciata verso il traguardo del cinquantesimo anniversario e in costante crescita nel numero di soci. Questo sarà stato sicuramente il loro augurio, ma è certo che l’ottimo risultato finora raggiunto è stato reso possibile solo grazie a quanti hanno dato il loro impegno disinteressato e qualificato e nella capacità di aprirsi al nuovo con un costante ricambio generazionale.
Pino Brambilla


Per notizie aggiornate e dettagliate, visitate il sito della Sezione (www.caicalco.it). La sede di via S.Carlo 23 è aperta il martedì e il venerdì dalle 21.00 alle 23.00.