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Messaggio di avviso

♦Descrizione

Requisiti

♦Adempimenti e modulistica

♦Normativa

 

 

Descrizione

Per locali di pubblico spettacolo si intendono: discoteche, sale da ballo e locali notturni.

Si tratta di locali nei quali l'attività di spettacolo risulta prevalente rispetto all'attività di somministrazione ai sensi dell'articolo 6, lettera (l), della D.G.R. n. VII/17516/2004.

Nei locali di pubblico spettacolo, sia nei locali al chiuso sia nelle eventuali pertinenze esterne, sono autorizzati in via definitiva trattenimenti danzanti, spettacoli di arte varia, concerti

Codice Ateco 2007:
93.29.10 Discoteche, sale da ballo, night club e simili

 

 

Requisiti

Per svolgere l'attività sopra descritta occorre essere in possesso dei seguenti requisiti:

Requisiti morali:

  • assenza di cause ostative elencate nell'art. 71 del D.LGS. 59/2010;
  • assenza cause ostative elencate nell'art. 67 del D.LGS. 159/2011;
  • possesso dei requisiti morali previsti dagli articoli 11 e 12 del R.D. n. 773/1931;
  • assenza di condanne ai sensi della Legge 20 Febbraio 1958 n. 75 (Legge Merlin).

 Requisiti professionali:

  • Quando l'attività comprende anche la somministrazione di alimenti e bevande, il titolare per la ditta individuale o il legale rappresentante, per le società, o l'eventuale delegato devono essere in possesso anche dei requisiti soggettivi previsti dall'art. 71 del D.Lgs n. 59/2010

Presupposti e ulteriori requisiti specifici:

  • licenza di agibilità sui locali ai sensi dell'articolo 80 del R.D. n. 773/1931 rilasciata dall'Ufficio segreteria commissione comunale di vigilanza locali di pubblico spettacolo, che attesti le condizioni generali di sicurezza dei locali dove si svolge l'attività, verificate sulla base dell'esame di un progetto e del successivo sopralluogo;
  • certificato di prevenzione incendi (CPI) rilasciato dal Comando Provinciale Vigili del Fuoco per locali di pubblico spettacolo con capienza superiore a 100 persone;
  • nulla osta in materia di inquinamento acustico. La documentazione di valutazione di impatto acustico, redatta da un tecnico abilitato competente in acustica ambientale (riconosciuto dalla Regione ai sensi dell'articolo 2, commi 6 e 7, della legge n. 447/1995) secondo quanto disposto dalla D.G.R. n. VII/8313/2002e dall'allegato tecnico - Modalità e criteri tecnici di redazione della documentazione di previsione di impatto acustico e di valutazione revisionale del clima acustico (articolo 5, comma 4), viene trasmessa, a cura dell'ufficio, al Settore Attuazione Politiche Ambientali - Ufficio inquinamento acustico per le necessarie verifiche;
  • sorvegliabilità del locale (ossia accessibilità dei locali direttamente dalla strada o da altro luogo pubblico) ai sensi del Decreto Ministero dell'Interno 17 dicembre 1992, n. 564. La sorvegliabilità è accertata d'ufficio tramite la Polizia Municipale, solo per i locali disposti su più livelli

 


Adempimenti e modulistica:

Per l'avvio o la modifica dell'attività occorre presentare:

  • Richiesta licenza locale di pubblico spettacolo;
  • Documento d'identità del richiedente;
  • Permesso di soggiorno (se nessario);
  • Estremi del contratto d'affitto registrato o di altro atto attestante la disponibilità dei locali (se necessario);
  • Relazione tecnica di valutazione dell'impatto acustico;
  • Comunicazione orari e adempimenti;
  • Richiesta di rappresentanza e accettazione rappresentanza (se necessario).

Contestualmente all'avvio dell'attività sarà necessario inviare una SCIA Modello A per la congiunta attività di somministrazione unitamente a:

  • Scheda 1;
  • Scheda 2;
  • Planimetria dei locali in scala non inferiore a 1:100 (indicare per ogni locale, destinazione d'uso, superficie, altezza, operazioni che vi si svolgono).
  • Documento d'identità del dichiarante;
  • Permesso di soggiorno (se necessario);
  • Ricevuta di versamento diritti ASL di € 34,00.

L'attività oggetto della domanda può essere iniziata solo dopo il completamento dell'istruttoria e il rilascio dell'autorizzazione.

Per il subentro nell'attività occorre presentare:

  • Richiesta licenza locale di pubblico spettacolo;
  • Documento d'identità del richiedente;
  • Permesso di soggiorno (se nessario);
  • Estremi del contratto d'affitto registrato o di altro atto attestante la disponibilità dei locali (se necessario);
  • Estremi dell'atto registrato attestante il rilevamento dell'esercizio;
  • Richiesta di rappresentanza e accettazione rappresentanza (se necessario).

N.B.: in caso di conferimento dell'incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della SCIA ad opera di un intermediario, occorre allegare obbligatoriamente il modello di procura sottoscritto con firma autografa.

 

PAGAMENTO DIRITTI, IMPOSTE E ONERI:

L'importo da pagare, in caso di presentazione del modello SCIA, ammonta a € 34,00 per diritti ASL. Il pagamento deve essere effettuato con bollettino di conto corrente postale n. 10222222 intestato a ASL di Lecco.

 

SANZIONI:

L'amministrazione, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione( trenta in caso di scia edilizia), adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni. È fatto comunque salvo il potere dell'amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. In caso di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell'atto di notorietà false o mendaci, l'amministrazione, ferma restando l'applicazione delle sanzioni penali, nonché di quelle di cui al capo VI del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, può sempre e in ogni tempo adottare i provvedimenti in autotutela.

MEZZI DI RICORSO:

  • per l'interessato: impugnazione degli eventuali provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli effetti
  • per i terzi: secondo quanto disposto dall'articolo 19, comma 6-ter della legge 241/90, la segnalazione certificata di inizio attività, la denuncia e la dichiarazione di inizio attività non costituiscono provvedimenti taciti direttamente impugnabili. I terzi possono sollecitare l'esercizio delle verifiche spettanti all'amministrazione e, in caso di inerzia, esperire esclusivamente l'azione di cui all'art. 31, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104.

Autorità cui proporre il ricorso: Tribunale Amministrativo Regionale territorialmente competente.

 

 

Normativa

  • Legge 7 agosto 1990 n.241 "Nuove norme sul procedimento amministrativo" (art.19);
  • D.P.R. 28 maggio 2001 n. 311– Regolamento per la semplificazione dei procedimenti relativi ad autorizzazioni per lo svolgimento di attività disciplinate dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza nonché al riconoscimento della qualifica di agente di pubblica sicurezza
  • Decreto Legislativo 26 marzo 2010 , n. 59 "Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno";
  • Decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 "Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136"
  • Regio Decreto 18 giugno 1931 n. 773 - Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza TULPS (artt. 68, 69 e 80)
  • Deliberazione Giunta Regionale 23 gennaio 2008 n. VIII/6495 - Indirizzi generali per il rilascio, da parte dei comuni, delle autorizzazioni relative alle attività di somministrazione di alimenti e bevande
  • Decreto Ministeriale 17 dicembre 1992 n. 564 - Regolamento concernente i criteri di sorvegliabilità dei locali adibiti a pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande