Contenuto principale

Messaggio di avviso

♦Descrizione

Requisiti

♦Adempimenti e modulistica

♦Normativa

 

 

Descrizione

Ogni attività che comporti prestazioni, trattamenti e manipolazioni sulla superficie del corpo umano, ivi compresi i massaggi estetisti e rilassanti, finalizzate al benessere fisico, al miglioramento estetico della persona o alla cura del corpo priva di effetti terapeutici, con eslusione delle attività esercitate dagli operatori iscritti al registro di cui all'art.2 della legge regionale 1 febbraio 2005 n.2 (Norme in materia di discipline bio-naturali) è da intendersi attività ai sensi della L.1/1990 sia che si realizzi con tecniche manuali e corporee sia che si realizzi con l'utilizzo di specifici apparecchi.

Si definiscono discipline bio-naturali le prestazioni afferenti l'attività degli operatori in discipline bio-naturali che consistono in attività e pratiche che hanno per finalità il mantenimento e il recupero dello stato di benessere della persona e che tali pratiche, che non hanno carattere di prestazioni sanitarie, tendono a stimolare le risorse vitali dell'individuo attraverso metodi ed elementi naturali la cui efficacia è stata verificata nei contesti culturali e geografici in cui le discipline sono sorte e si sono sviluppate.
Le discipline bio-naturali sono articolate in diversi indirizzi e, ferme restando le caratteristiche di base comuni, ognuna di esse utilizza approcci, tecniche, strumenti e dinamiche originali e coerenti con il modello culturale specifico da cui prende origine.

Codice Ateco 2007: 96.04.10 Servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali)

 

Requisiti

Per svolgere l'attività sopra descritta occorre essere in possesso dei seguenti requisiti:

Requisiti morali:

  • assenza di cause ostative elencate nell'art. 71 del D.LGS. 59/2010;
  • assenza cause ostative elencate nell'art. 67 del D.LGS. 159/2011.

Requisiti professionali:

  • essere in possesso del diploma dell'attività di estetista
  • avere seguito il percorso formativo regionale (per attività bio-naturali).

E' possibile avviare l'attività imprenditoriale a titolo individuale o sotto forma societaria.

Altri requisiti:

I locali in cui viene svolta l'attività devono rispettare i requisiti tecnici ed igienico-sanitari previsti dalle norme di legge e regolamentari vigenti.

 


Adempimenti e modulistica:

Per l'avvio o la modifica dell'attività occorre presentare:

  • SCIA Modello A;
  • Scheda 3;
  • Dichiarazione di accettazione di incarico della persona professionalmente qualificata;
  • Planimetria dei locali in scala non inferiore a 1:100 (indicare per ogni locale, destinazione d'uso, superficie, altezza, operazioni che vi si svolgono);
  • Ricevuta di versamento diritti sanitari di € 34,00;
  • Documento d'identità del dichiarante;
  • Permesso di soggiorno (se necessario).

Per il subentro nell'attività occorre presentare:

  • SCIA Modello B;
  • Scheda 3;
  • Dichiarazione di accettazione di incarico della persona professionalmente qualificata;
  • Ricevuta di versamento diritti ASL di € 34,00;
  • Documento d'identità del dichiarante;
  • Permesso di soggiorno (se necessario).

Per la cessazione dell'attività occorre presentare:

  • SCIA Modello B;
  • Documento d'identità del dichiarante.

N.B.: in caso di conferimento dell'incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della SCIA ad opera di un intermediario, occorre allegare obbligatoriamente il modello di procura sottoscritto con firma autografa.

 

PAGAMENTO DIRITTI, IMPOSTE E ONERI:

L'importo da pagare ammonta a € 34,00 per diritti ASL. Il pagamento deve essere effettuato con bollettino di conto corrente postale n. 10222222 intestato a ASL di Lecco.

SANZIONI:

L'amministrazione, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione( trenta in caso di scia edilizia), adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni. È fatto comunque salvo il potere dell'amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. In caso di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell'atto di notorietà false o mendaci, l'amministrazione, ferma restando l'applicazione delle sanzioni penali, nonché di quelle di cui al capo VI del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, può sempre e in ogni tempo adottare i provvedimenti in autotutela.

MEZZI DI RICORSO:

  • per l'interessato: impugnazione degli eventuali provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli effetti
  • per i terzi: secondo quanto disposto dall'articolo 19, comma 6-ter della legge 241/90, la segnalazione certificata di inizio attività, la denuncia e la dichiarazione di inizio attività non costituiscono provvedimenti taciti direttamente impugnabili. I terzi possono sollecitare l'esercizio delle verifiche spettanti all'amministrazione e, in caso di inerzia, esperire esclusivamente l'azione di cui all'art. 31, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104.

Autorità cui proporre il ricorso: Tribunale Amministrativo Regionale territorialmente competente.

 

 

Normativa

Attività Bio-Naturali

  • Legge Regionale 27 febbraio 2012 n.3 art.4 c.4
  • Legge Regionale 1 febbraio 2005 n.2 (Norme in materia di discipline bio-naturali)
  • Regione Lombardia D.Dirig.Reg. 29 maggio 2012 n.4669
  • Consiglio Regionale della Lombardia 29.06.2009: Profili e Piani dell'Offerta Formativa pre Operatori in Discipline Bio-Naturali definiti dal Comitato Tecnico delle DBN in attuazione della L.Reg.Lombardia n.2/2005 .

Altre tipologie di attività non rientranti come Bio-Naturali:

  • Legge 11 ottobre 1986 n.713 - Norme per l'attuazione delle direttive della Comunità economica europea sulla produzione e la vendita dei cosmetici.
  • Legge 23 dicembre 1970 n.1142 - Modifiche alla legge 14 febbraio 1963 n. 161 concernente la disciplina dell'attività di barbiere, parrucchiere per uomo e donna e mestieri affini.
  • Legge 4 gennaio 1990 n.1 - Disciplina dell'attività di estetista
  • Legge 8 agosto 1985 n. 443 - Legge-quadro per l'artigianato
  • Legge Regionale 16 dicembre 1989 n.73 art.21 bis
  • Legge Regionale 15 settembre 1989
  • D.lgs. 26 marzo 2010 n.59 art.77
  • Legge 7 agosto 1990 n.241 art.19
  • Legge Regionale 2 febbraio 2007 n.1 art.5
  • Legge 2 aprile 2007 n.40 - Conversione D.L. n.7 31 gennaio 2007
  • Legge regionale 27 febbraio 2012 n.3 art.3 e art.4
  • D.D.G.Sanità Lombardia n.4259 13 narzo 2003
  • D.Lgs. 6 agosto 2012 n.147 art.16