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Messaggio di avviso

♦Descrizione

Requisiti

♦Adempimenti e modulistica

♦Normativa

 

 

Descrizione

Sono esercizi di affittacamere le strutture composte da non più di sei camere con una capacità ricettiva non superiore a dodici posti letto, ubicate in non più di due appartamenti ammobiliati in uno stesso stabile.
Nelle strutture si forniscono alloggio ed eventualmente servizi complementari ai clienti.
L'attività può essere svolta in modo complementare alla somministrazione di alimenti e bevande, purché svolta dallo stesso titolare in un'unica struttura immobiliare e al servizio esclusivo di coloro che vi alloggiano.

Codice Ateco 2007:
55.20.51 Attività di affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence.

 

Requisiti

Per svolgere l'attività sopra descritta occorre essere in possesso dei seguenti requisiti:

Requisiti morali:

  • assenza di cause ostative elencate nell'art. 71 del D.LGS. 59/2010;
  • assenza cause ostative elencate nell'art. 67 del D.LGS. 159/2011;
  • Possesso dei requisiti morali previsti dagli articoli 11 e 12 del R.D. n. 773/1931;
  • Assenza di condanne ai sensi della Legge 20 Febbraio 1958 n. 75 (Legge Merlin).

Requisiti professionali:

Quando l'attività comprende anche la somministrazione di alimenti e bevande, il titolare per la ditta individuale o il legale rappresentante, per le società, o l'eventuale delegato devono essere in possesso anche dei requisiti soggettivi previsti dall'art. 71 del D.Lgs n. 59/2010.

Presupposti e ulteriori requisiti specifici:

I locali devono disporre di almeno un bagno ogni 6 posti letto o frazione di 6 superiore a 2. Le camere da letto devono essere dotate di almeno un letto e una sedia per persona, un armadio, un tavolo o scrivania e un cestino porta rifiuti. L'accesso alle camere da letto per gli ospiti non deve richiedere l'attraversamento della camera da letto e dei servizi destinati alla famiglia o ad altro ospite.

L'attività deve essere svolta nel rispetto delle norme vigenti in materia di urbanistica, igienico pubblica, igiene e la tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro e sicurezza alimentare e deve avere ottenuto le autorizzazioni necessarie allo svolgimento dell'attività (scarichi, rifiuti, emissioni, prevenzione incendi, etc)

 


Adempimenti e modulistica:

Per l'avvio o la modifica dell'attività occorre presentare:

  • SCIA Modello A;
  • Scheda 2 (se necessario);
  • Scheda 5 (se necessario),
  • Scheda 6;
  • Planimetria dei locali in scala non inferiore a 1:100 (indicare per ogni locale, destinazione d'uso, superficie, altezza, operazioni che vi si svolgono);
  • Ricevuta di versamento diritti ASL di € 34,00;
  • Documento d'identità del dichiarante;
  • Permesso di soggiorno (se necessario).

Per il subentro nell'attività occorre presentare:

  • SCIA Modello B;
  • Scheda 2 (se necessario);
  • Ricevuta di versamento diritti ASL di € 34,00;
  • Documento d'identità del dichiarante;
  • Permesso di soggiorno (se necessario).

Per la cessazione dell'attività occorre presentare:

  • SCIA Modello B;
  • Documento d'identità del dichiarante.

N.B.: in caso di conferimento dell'incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della SCIA ad opera di un intermediario, occorre allegare obbligatoriamente il modello di procura sottoscritto con firma autografa.

 

PAGAMENTO DIRITTI, IMPOSTE E ONERI:

L'importo da pagare ammonta a € 34,00 per diritti ASL. Il pagamento deve essere effettuato con bollettino di conto corrente postale n. 10222222 intestato a ASL di Lecco.

SANZIONI:

L'amministrazione, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione( trenta in caso di scia edilizia), adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni. È fatto comunque salvo il potere dell'amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. In caso di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell'atto di notorietà false o mendaci, l'amministrazione, ferma restando l'applicazione delle sanzioni penali, nonché di quelle di cui al capo VI del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, può sempre e in ogni tempo adottare i provvedimenti in autotutela.

MEZZI DI RICORSO:

  • per l'interessato: impugnazione degli eventuali provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli effetti
  • per i terzi: secondo quanto disposto dall'articolo 19, comma 6-ter della legge 241/90, la segnalazione certificata di inizio attività, la denuncia e la dichiarazione di inizio attività non costituiscono provvedimenti taciti direttamente impugnabili. I terzi possono sollecitare l'esercizio delle verifiche spettanti all'amministrazione e, in caso di inerzia, esperire esclusivamente l'azione di cui all'art. 31, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104.

Autorità cui proporre il ricorso: Tribunale Amministrativo Regionale territorialmente competente.

OBBLIGHI:

Gli obblighi da rispettare nell'esercizio dell'attività sono:

  • dare alloggio unicamente alle persone munite di documento di riconoscimento;
  • compilare e far sottoscrivere dal cliente la scheda ministeriale di dichiarazione delle proprie generalità;
  • comunicare all'autorità di pubblica sicurezza le generalità di tutte le persone alloggiate, entro ventiquattro ore dal loro arrivo;
  • esporre i prezzi minimi e massimi nei locali di riceviemnto ed in ogni unità abitativa;
  • denunciare alla Provincia, tramite il COmune, entro il 31 ottobre di ongi anno i prezzi per l'anno successivo. 

 

Normativa

  • L.R. 16 luglio 2007 n.15
  • Regolamento regionale 7 dicembre 2009 n.5
  • D.lgs. 26 marzo 2010 n.59 – art.71.
  • L.R. 2 febbraio 2007 n.1
  • L.R. 2 aprile 2007 n.8