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Messaggio di avviso

♦Descrizione

Requisiti

♦Adempimenti e modulistica

♦Normativa

 

 

Descrizione

Sono definiti negozi o "esercizi di vicinato" le attività commerciali con una superficie di vendita non superiore a 250 mq

Per superficie di vendita si intende l'area destinata alla vendita, compresa quella occupata da banchi, scaffalature, vetrine; non costituisce superficie di vendita quella destinata a magazzini, depositi, uffici, servizi.

L'attività di vendita può riguardare i prodotti del settore non alimentare, i prodotti del settore alimentare o entrambi.

Le imprese che commerciano prodotti cosmetici sono tenute al rispetto di quanto previsto dall'art.5 L.R. n.1/2007 e all'art.13 Regolamento CE n.1223/2009.

 

Requisiti

Per svolgere l'attività sopra descritta occorre essere in possesso dei seguenti requisiti:

Requisiti morali:

  • assenza di cause ostative elencate nell'art. 71 del D.LGS. 59/2010;
  • assenza cause ostative elencate nell'art. 67 del D.LGS. 159/2011.

Altri requisiti:

  • disponibilità dei locali (proprieta, contratto di locazione, altro);
  • destinazione urbanistica
 
Presupposti e ulteriori requisiti specifici:
 
E' necessario avere la disponibilità dei locali (proprietà, contratto di locazione, altro) a destinazione d'uso commerciale. I locali devono rispetare le norme igienico-sanitarie, edilizie ed urbanistiche vigenti in materia.

  

Adempimenti e modulistica:

SETTORE ALIMENTARE:

Per l'apertura o la modifica dell' attività occorre presentare:

  • SCIA Modello A;
  • Scheda 1;
  • Scheda 2;
  • Planimetria dei locali in scala non inferiore a 1:100;
  • Comunicazione orari di apertura dell'esercizio;
  • Ricevuta di versamento diritti ASL di € 34,00;
  • Documento identità del segnalatore;
  • Permesso di soggiorno (se necessario).

Per il subentro o altre modifiche dell'attività occorre presentare:

  • SCIA Modello B;
  • Scheda 2;
  • Comunicazione orari di apertura dell'esercizio;
  • Ricevuta di versamento diritti ASL di € 34,00;
  • Atto di cessione o dichiarazione notarile;
  • Documento d'identità del segnalatore;
  • Permesso di soggiorno (se necessario).

Per la cessazione dell'attività occorre presentare:

  • SCIA Modello B;
  • Documento d'identità del segnalatore.

 

SETTORE NON ALIMENTARE:

Per l'apertura o la modifica dell' attività occorre presentare:

  • SCIA Modello A;
  • Scheda 1;
  • Scheda 2 (solo requisiti morali);
  • Planimetria dei locali in scala non inferiore a 1:100;
  • Comunicazione orari di apertura dell'esercizio;
  • Documento d'identità del segnalatore;
  • Permesso di soggiorno (se necessario).

Per il subentro o altre modifiche dell'attività occorre presentare:

  • SCIA Modello B;
  • Scheda 2 (solo requisiti morali);
  • Comunicazione orari di apertura dell'esercizio;
  • Atto di cessione o dichiarazione notarile;
  • Documento d'identità del segnalatore;
  • Permesso di soggiorno (se necessario).

Per la cessazione dell'attività occorre presentare:

  • SCIA Modello B;
  • Documento d'identità del segnalatore.

 

N.B.: in caso di conferimento dell'incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della SCIA ad opera di un intermediario, occorre allegare obbligatoriamente il modello di procura sottoscritto con firma autografa.

 

PAGAMENTO DIRITTI, IMPOSTE E ONERI:

L'importo da pagare ammonta a € 34,00 per diritti ASL; l'importo è dovuto unicamente per le attività del settore alimentare.
Il pagamento deve essere effettuato con bollettino di conto corrente postale n. 10222222 intestato a ASL di Lecco.

 

SANZIONI:

L'amministrazione, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione (trenta in caso di scia edilizia), adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni. È fatto comunque salvo il potere dell'amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. In caso di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell'atto di notorietà false o mendaci, l'amministrazione, ferma restando l'applicazione delle sanzioni penali, nonché di quelle di cui al capo VI del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, può sempre e in ogni tempo adottare i provvedimenti in autotutela.

 

MEZZI DI RICORSO:

  • per l'interessato: impugnazione degli eventuali provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli effetti;
  • per i terzi: secondo quanto disposto dall'articolo 19, comma 6-ter della legge 241/90, la segnalazione certificata di inizio attività, la denuncia e la dichiarazione di inizio attività non costituiscono provvedimenti taciti direttamente impugnabili. I terzi possono sollecitare l'esercizio delle verifiche spettanti all'amministrazione e, in caso di inerzia, esperire esclusivamente l'azione di cui all'art. 31, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104.

Autorità cui proporre il ricorso: Tribunale Amministrativo Regionale territorialmente competente

 

 

Normativa

D.Lgs 26 marzo 2010, n. 59

Legge Regionale 2 febbraio 2010 n.6 -Testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere.